Il mestiere dello storyteller

da | Lug 15, 2017 | digital marketing

storytellerLo storyteller è un narratore, un incantatore, una persona in grado di catturare l’attenzione semplicemente raccontando una storia, c’è chi lo fa con poche parole, chi ne utilizza tante, in fila e ben messe, chi sceglie un claim ben pensato, oppure un video, un’immagine. L’obiettivo è sempre lo stesso, comunicare qualcosa.

Cosa fa lo storyteller?

Lo storytelling è un mestiere difficile, ne siamo affascinati e la storia raccontata in modo geniale ci resta nella testa. Non posso che pensare alle pubblicità di Trivago e a quel pay-off così azzeccato da fare invidia: “sappiamo tutto di hotel”. La loro comunicazione lo dimostra, loro sanno tutto di hotel e con qualche esempio ben azzeccato ce lo raccontano; allora solo a parlare di Trivago ci viene in mente il cameriere sedotto e abbandonato e quel numero di telefono scritto sulla carta da parati che lui non vedrà mai o quel bambino che per colpa di una brutta botta in testa non ricorda più il nascondiglio della refurtiva…..sono talmente fresche e immediate che ne vorremmo vedere molte altre.

Però, siamo così affascinati dai racconti altrui da non pensare che in fondo i social ci spingono a fare lo stesso, ci invitano a raccontarci e a raccontare le nostre storie in tutti i modi possibili.
Le features di Facebook non possono che confermarlo, la sola domanda “A cosa stai pensando” che campeggia sul tuo profilo appena accedi all’app…è un invito a condividere quello che provi, e allora posti immagini, frasi, racconti, emoticons nella speranza che il tuo “stato” arrivi ai tuoi amici e non solo.

In ognuno di noi si nasconde uno storyteller?

Ma andiamo oltre, perché i tools sempre più avanzate di questo social, tanto per fare un esempio tra quelli più diffusi, rappresentano una continua tentazione a raccontare. Che dire della funzione “Ricordi“? quando ti colleghi al tuo profilo con un misto di sorpresa confusa scopri che Facebook ti restituisce una foto o un post condiviso quello stesso giorno di anni addietro e non solo, ti suggerisce anche di condividerlo con la rete. Oppure cosa pensare dello strumento “Lookback” che permette di creare un video racconto del “proprio anno” da condividere con tutti o del recente aggiornamento di Note?
Insomma, non si scappa, anche a tutti noi che pensiamo di essere dei semplici spettatori e spasmodici fruitori delle storie altrui, viene chiesto di raccontare e condividere, certo c’è chi lo fa meglio e chi no…ma in fondo siamo tutti storyteller “in erba” e allora wthat’s your story?

Close
Share This