La rivoluzione del passaparola

da | Mag 29, 2017 | digital marketing

rivoluzione del passaparolaMa cos’è la rivoluzione del passaparola? Engagement, retweet, Digital PR, landing page, social media marketing….è un bombardamento di parole nuove, dai significati spesso poco comprensibili ai più. Le abbiamo masticate a fatica e nell’era del web 2.0 abbiamo imparato a convivere con il nuovo. La complessità vera però resta quella di riuscire a trasmetterne l’importanza a un possibile cliente.

La consulenza in ambito social è affare delicato, molte aziende anche se di grandi dimensioni faticano a capire la portata di tutto questo tam-tam sui social forse perché non ne percepiscono le potenzialità in termini di vendita. E proprio qui sta il punto.

Com’è cambiato il processo d’acquisto?

L’avvento della rete ha modificato e ridefinito il processo d’acquisto, consentendo all’utente di testare la credibilità del prodotto prima di comprare. Quello con cui ci troviamo a confronto è un consumatore evoluto che ricerca informazioni online, ma soprattutto è portato a “fidarsi” del parere e delle recensioni che trova tra i propri contatti o più in generale nei gruppi di discussione. È la rivoluzione del passaparola vecchio stile, quando si chiedeva all’amico dell’amico un parere su qualcosa.

Com’è cambiato il modello di comunicazione?

Se il consumatore evoluto cerca online credibilità e recensioni a sostegno del prodotto scelto o del brand selezionato, devono necessariamente cambiare le strategie di marketing perché il prodotto non è più l’obiettivo primario del marketing digitale ma il consumatore e le sue esigenze.

La rivoluzione del passaparola

Da qui a un modello di comunicazione e di approccio al web differente il passo è semplice: il vecchio sito-vetrina appare oggi sorpassato, ciò che conta è un sistema di comunicazione one to one che vede nella sua forza proprio l’interazione crescente e costante tra chi pubblica e chi legge. E i blog ne sono il fenomeno più vistoso. La vera “rivoluzione” in fondo sta nel vecchio “passaparola” che assume in rete un carattere virale, ed è proprio questo passaparola che occorre saper controllare per gestire la propria reputation aziendale.

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