Mappe mentali

da | Giu 26, 2017 | digital marketing

mappe mentaliLe mappe mentali sono essenziali in ogni processo creativo ma per capirne l’utilità e il loro funzionamento occorre fare un passo indietro e sgomberare il campo da alcuni errori comuni. Il mese scorso ho partecipato a un interessante evento di digital marketing organizzato dai bravi Filippo Toso e Elena Veronesi; tra i molti spunti sviluppati da questi due professionisti per nulla banali a partire dai loro video on the road, mi hanno colpito le osservazioni sulla creatività, spesso sottovalutata e non percepita come valore universale. Quasi sempre siamo abituati a vederci come esseri più o meno creativi, come fosse un talento che si ha o non si ha non come un fattore da coltivare. E invece si può facilmente osservare che la creatività appartiene a tutti noi e spesso lo siamo, a volte anche inconsapevolmente, in molti momenti della giornata. Lo siamo in forme certamente diverse tra loro, ma lo siamo soprattutto quando ci abituiamo a pensare in modo diverso, trasversale, alternativo o anche laterale, così com’è stato definito dallo psicologo maltese Edward De Bono.

Ma come si fa a coltivare la creatività?

Si sviluppare il pensiero laterale, ovvero cercare un approccio differente nella risoluzione di un problema, si può iniziare ad ascoltare la propria mente e a recepire le informazioni che arrivano dall’esterno nel modo che più preferiamo. Anche qui un altro spunto interessante che arriva dal seminario e approfondito da un bel articolo sull’Internazionale che vi invito a leggere “Il metodo scientifico per prendere appunti scarabocchiando”
Prendere appunti scarabocchiando non è un reato, anzi stimola la creatività. Scrivere a mano – molto meglio che usare il computer o un registratore perché ci costringe a scrivere di meno e sintetizzare elaborando a modo nostro solo ciò che riteniamo importante –, inserire disegni e simboli aiuta sensibilmente a interiorizzare in modo assolutamente personale ciò che sentiamo, ci costringe a dare una chiave di lettura, a prevedere delle priorità per ciò che assorbiamo e soprattutto ci permette di scegliere ciò che per noi è importante. Ma come facciamo ad allenare meglio la nostra mente? Con le mappe mentali.

Cosa sono le mappe mentali?

L’uso delle mappe mentali – mind map – favorisce davvero il nascere di nuove idee; le mappe mentali rappresentano un buono strumento usato nel web marketing come in molti altri settori. Teorizzate dal cognitivista inglese Tony Buzan, le mappe mentali sono forma di rappresentazione grafica del pensiero. Sono gerarchiche perché ogni elemento è collegato a quello che lo precede ma anche associative perché consentono link trasversali tra elementi disposti in punti diversi della mappa. Per poterne capire il senso velocemente si può fare un semplice esperimento: prendete un foglio bianco e disporlo in orizzontale – meglio, c’è più spazio – e poi scrivete al centro del foglio un concetto che volevate sviluppare in una riunione di lavoro, per un brainstorming con i colleghi, ecc.
A questo punto vi troverete a disporre sul foglio, in modo radiale, i concetti o le idee che a ruota libera vi verranno in mente quando penserete alla parola al centro del foglio. In breve la vostra struttura prenderà forma, e quando avrete finito di associare le parole in modo sequenziale vi scoprirete a cercare collegamenti trasversali tra gli elementi indicati sul foglio.
Nulla come la libera associazione aumenta la creatività, per questo motivo le mappe mentali sono usate anche in gruppo e possono aiutare a definire la struttura di un problema o di un progetto (es. la struttura di un sito o di un blog nelle sue ramificazioni).

Per farle serve davvero poco, un foglio e una penna, si possono fare ovunque, mentre si è in viaggio o in un momento di relax e sono assolutamente gratis. Anche se consiglio caldamente lo “scarabocchio” manuale, ci sono diversi tool digitali gratuiti che possono essere usati in modo facile e veloce: il famoso Freemind, Coggle che offre la possibilità di archiviare le propri mappe mentali su cloud e consultarle quando serve o anche Mindmup.

E allora cosa aspettate?

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